il calcio, una passione da coltivare!
Primi calci
Nei primi tre anni in cui i bambini accedono alla scuola calcio( Piccoli amici ) si trovano a dover svolgere esercizi inusuali. Si deve lavorare quindi,soprattutto su esercizi-giochi dove viene maggiormente sviluppata la coordinazione motoria generale. Ogni esercizio non deve avere una finalita' puramente tecnico-calcistica ma deve essere fatto svolgere per favorire questa coordinazione. L'allenatore nel far svolgere l'esercizio,non deve guardare come il bambino lo svolge,ma a se lo svolge,in quanto tempo,se lo fa in modo coordinato(seguire i concetti di conoscenza,interiorizzazione e svolgimento di un esercizio). Il bambino in questi tre anni deve essere preparato,ben coordinato e con una base di quei fondamentali che gli permettano di affrontare la categoria successiva in modo corretto. Piu' che esercizi analitici o ripetitivi e' meglio vedere tutto sotto un puro aspetto ludico di divertimento, in cui il giocatore oltre che divertirsi impara. Nell'ultimo anno di Piccoli amici possiamo cominciare a mirare all'apprendimento e allo sviluppo della piu' elementare tecnica di base.
Pulcini
Pulcini C
I bambini in quest'anno cominciano ad affrontare partite,quindi l'insegnamento deve comprendere sia l'apprendimento dei fondamentali calcistici sia il concetto di gruppo e quindi del gioco di squadra.
L'allenatore in questo periodo ha un compito arduo perche', se da un lato al bambino si insegna l'individualita' calcistica, dall'altro gli si deve insegnare ad usare tale individualita' per la squadra e non per mettersi in luce. Gia' a questa eta' infatti si notano certe individualita' che vanno utilizzate per tirare il gruppo.
Per l'apprendimento dei fondamentali si ricorre ad esercitazioni a coppie o a piccoli gruppi di bambini(3 o 4 al massimo). Se i bambini sono stati ben preparati, dovrebbero apprendere bene e in tempo ristretto i fondamentali calcistici, e questo ci serve anche come riscontro oggettivo su come si sia lavorato negli anni precedenti.
L'aspetto principale di quest'anno sara' di legare la capacita' coordinativa al gesto tecnico: migliore capacita' d'equilibrio = maggiore capacita' di eseguire uno stop o un tiro in porta.
L'apprendimento deve essere fatto con esercizi di tecnica analitica e applicata,dove l'esercizio simula anche una situazione di gioco. Il nostro deve essere un insegnamento guidato: il bambino esegue l'esercizio e noi lo guidiamo perche' lo svolga nel modo piu' idoneo,cercando che sia LUI a scoprire questo modo. Noi dovremo aumentare gradualmente le difficolta'.
Pulcini B e A
Questi due anni sono di verifica generale e di passaggio ad un gioco piu' completo ed organizzato.
L'introduzione della psicocinetica puo' contribuire a far conoscere ed apprendere diversamente e in modo piu' completo,al giocatore, il fatto di doversi misurare con maggiori difficolta' (piu' compagni e avversari, campo piu' grande ecc...).
Ogni esercizio che andiamo a proporre,che non sia analitico (migliorare i fondamentali), deve tener conto di questi elementi.
Esordienti
I bambini in questa categoria iniziano ad avere anche un indirizzo tattico. Tutti i principi di gruppo-squadra vengono messi in pratica. Nel primo anno,pur non giocando ancora a 11, nel programma annuale si sviluppano principi di tattica individuale e si introducono principi di tattica collettiva necessari per la creascita completa del giocatore. Tenendo sempre in considerazione l'obiettivo sociale e psicologico, cerchiamo di portare a compimento la crescita totale dei ragazzi preparandoli a quello che, negli anni a seguire, diventera' uno sport molto piu' competitivo.
Giovanissimi
In questa fase della crescita dei ragazzi dobbiamo tenere in considerazione tanti fattori. Si passa la fase prepuberale ed iniziano ad evidenziarsi notevoli cambiamenti psicofisici. Cambiano anche gli impegni scolastici, bisogna quindi mettere in condizione i ragazzi di lavorare con soddisfazione e divertimento al fine di ottenere i migliori risultati possibili. Verranno consolidate le capacita' tecniche ormai acquisite, si applicheranno principi di tattica individuale e collettiva che porteranno i ragazzi al perfezionamento del gioco, inteso come gioco singolo e di squadra. Sotto il profilo fisico aumenta la possibilita' dei ragazzi di sopportare carichi di lavoro piu' elevati, si introduce quindi anche un minimo di lavoro atletico specifico. E' la categoria di passaggio ritenuta piu' delicata ed importante, dove i ragazzi cominciano a capire l'importanza della disciplina, della serieta' dentro e fuori dal campo, dell'impegno che si deve prendere se si vuole considerare il calcio come uno sport agonistico.
Allievi
Categoria molto importante nella quale i ragazzi vengono preparati sia fisicamente che tecnicamente ad affrontare il gioco del calcio in tutti i suoi aspetti. E' il momento biologicamente piu' corretto per iniziare le esercitazioni di forza massima. L'incremento della forza esplosiva raggiunge il suo massimo sviluppo. Si sviluppano totalmente gli aspetti tecnico-tattici in preparazione alle categorie superiori.



